«LA PLATEA DEL VENERABILE CONVENTO DI SANTA MARIA DI VEGLIE (o della Favana)» Libro di Antonio De Benedittis

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Presentazione Piergiuseppe De Matteis.

Il Parametro editore. A. Grafema. Taviano2005

 “…Il detto evangelico Colligite fragmenta ne pereant – raccogliete i pezzi avanzati affinché nulla vada perduto (Gv. 6, 11-13), riportato a caratteri cubitali sulle pareti di moltissimi refettori nei conventi francescani, ha spinto, senza tema d’errore, il De Benedittis a prendere in esame uno dei più antichi luoghi di culto del suo paese, il Convento di Santa Maria di Veglie, detto altrimenti della Favana. I frammenti assemblati fra loro, anche se non hanno permesso di riempire i dodici canestri citati da san Giovanni nel suo Vangelo, hanno però consentito di dare vita ad una affettuosa ricomposizione di vicende e momenti del passato più o meno remoto di Veglie.

 La pubblicazione prende l’incipit dallo studio della Platea del Venerabile Convento di Santa Maria di Veglie, stilata nel 1735 e custodita presso la Biblioteca Vescovile “Annibale De Leo” in Brindisi. La Platea altro non è se non un manoscritto che registra i possedimenti dei Religiosi Conventuali di Veglie, come abitazioni, estensioni di oliveti, vigneti, giardini, terre semenzabili e macchiose nel feudo di Veglie e delle Università viciniori. In altre parole è il brogliaccio delle Entrate e delle Uscite nella conduzione economica del Ritiro…. Non mancano notizie su come, quando e perché è stato fondato il Convento…In questa pubblicazione l’inerte silenzio delle polverose carte, si è fatto parola e i segni frammentari si sono riconnessi in un tutto composto e articolato…”. (Dalla presentazione di Piergiuseppe De Matteis).

 

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