VEGLIE – I CAVALIERI DELL’ORDINE DI VITTORIO VENETO

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di Antonio De Benedittis

Nel 1968 in occasione del cinquantenario della vittoria italiana nella prima guerra mondiale viene emanata la legge 18 marzo 1968, n. 263 avente per oggetto: “Riconoscimento in favore dei partecipanti alla guerra 1915-18 e alle guerre precedenti”, con la quale, tra l’altro, viene disposta (art. 1) la concessione di una Medaglia ricordo in oro a favore dei superstiti militari e militarizzati della guerra 1915-18 e precedenti, che avevano prestato servizio per almeno sei mesi anche non consecutivi in reparti ovunque dislocati dal 24 maggio 1915 all’11 novembre 1918.

Con la stessa legge (art.2) viene istituito l’Ordine di Vittorio Veneto comprendente una sola classe, quella cioè di CAVALIERE.

Le insegne dell’Ordine erano costituite da una croce metallica e da un nastrino.

Diploma di cavaliere di Vittorio Veneto, su cui figurano come maniero e chiesa d’onore rispettivamente il castello del Buonconsiglio di Trento e la cattedrale di San Giusto di Trieste.

Croce greca piena, incisa, caricata di uno scudetto a forma di stella a cinque punte sorretta da un nastro con i colori della bandiera italiana e una riga azzurra.

Medaglia in oro recante la scritta “50° anniversario della vittoria 1918-1968” e sull’altro lato era raffigurato un elmo, due rami di quercia intrecciati e, in alto, una stella a cinque punte.

 

L’onorificenza veniva concessa con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per la difesa.

Avevano diritto al riconoscimento dell’onorificenza dell’Ordine di Vittorio Veneto, compresa la medaglia ricordo in oro prevista dall’art. 1 della legge, i combattenti della guerra 1915-18 e precedenti decorati della Croce al merito di guerra o che si siano trovati nelle condizioni per avere titolo a tale decorazione e cioè essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Permanenza per non meno di un anno in modo esemplare in trincea o altrimenti in contatto con il nemico.
  • Avere ottenuto una ricompensa al Valor militare.
  • Avere riportato una ferita in combattimento con diritto all’apposito distintivo.
  • Avere partecipato onorevolmente a più fatti d’arme di qualche importanza.

I beneficiari erano tutti i reduci che, alla data del 1º gennaio 1968, erano ancora viventi e godevano dei diritti civili e politici.  Oltre al diploma di riconoscimento, la legge prevedeva anche, per gli aventi diritto con reddito non superiore al minimo imponibile previsto ai fini dell’imposta complementare, un assegno vitalizio non reversibile di 60 000 lire annue.  Benché spettante di diritto, non era concessa automaticamente, in quanto l’onere di richiederla era in capo al reduce avente diritto, che doveva farne richiesta tramite il comune di residenza.

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Il documento può essere liberamente scaricato, stampato e utilizzato con l’unica raccomandazione di citare la fonte nel caso di utilizzo delle informazioni in altre pubblicazioni, articoli  o ricerche.

Di seguito il link per scaricare   l’elenco dei Cavalieri di Vittorio Veneto vegliesi. Clicca sul titolo o sul logo per scaricare e/o visualizzare il documento in formato .pdf

CAVALIERI VITTORIO VENETO VEGLIE

 

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